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AbissiDiNursing

" La Musica nel mare e nel cuore...di un'Infermiere "

 

 

Il Nursing “avanzato” presente  in  paesi come degli U.S.A  Australia, Canada, impiega la musica come fattore assistenziale, riscontrando un  notevole e benefico sviluppo, da diversi anni, in ambiente  ospedaliero, nei centri di riabilitazione, in centri diurni (day hospital) in hospice, e case di riposo.

L’utilizzo della musica da parte del Nursing, viene applicato in molteplici aree e, costituisce uno strumento terapeutico “autonomo”. Ma  rappresenta anche, l’incremento di un’assistenza infermieristica di tipo olistico ed umanizzante. Talvolta viene associato a cure complementari come ad esempio,  la “cromoterapia”.

 

I campi applicativi sono rappresentati dalla musicoterapia  in :

 

  1. Assistenza ospedaliera:   Psichiatria, Neurologia, Chirurgia Generale, Cardiochirurgia, Ginecologia,  Neonatologia, Pediatria, Neuro psichiatria infantile, Pneumologia, Cardiologia, Oncologia e terapie terminali, Area Critica  Riabilitazione e lo  Stato di coma
  2. Assistenza domiciliare:  Geriatria
  3. Centri di riabilitazione
 
 

Vediamo ora nel dettaglio le aree applicative in cui l’infermieristica, sfrutta la musica per arrivare a raggiungere dei risultati, degni certamente di rilievo.

 
  • PSICHIATRIA - Pazienti nello specificio, affetti da “demenza” sottoposti a somministrazione di musica, hanno dimostrato una capacita’ conseguente all’ascolto, nel cantare, nel gestire gli strumenti, nel movimento del corpo, Il malato avverte sensazioni piacevoli per il ricordo di momenti gioiosi che le musiche riconducono alla sua memoria. Ne consegue un  miglioramento del rapporto malato / infermiere e, del  malato / famigliari.
  • NEUROLOGIA – Nello specifico, le malattie di tipo neurovegetativo, come il Parkinson, l’Alzheimer, denotano incredibili benefici con l’ascolto della musica.
  • MEDICINA - Pazienti affetti da Bpco (bronco pneumopatia cronica ostruttiva) e’ stata somministrata musica, con il risultato di una temporanea diminuzione della dispnea (insufficienza respiratoria) e dello stato d’ansia derivante dalla malattia cronica in atto.
  • ONCOLOGIA – Malati sottoposti al trattamento “Radioterapico”, dalla somministrazione di musica, hanno potuto accettare la terapia nella fase iniziale, con meno ansia e maggiore disponibilita’.. Malati invece sottoposti a “Chemioterapia”, hanno dimostrato la diminuzione significativi dei sontomi collaterali derivati dal trattamento come nausea e vomito.
  • CHIRURGIA GENERALE - GINECOLOGIA – Molti malati operati a livello addominale sono stati sottoposti a musicoterapia, con un conseguente marcato miglioramento del dolore nel post operatorio. Nei malati invece in attesa di intervento chirurgico, la musica consente di attenuare lo spiacevole stato ansioso
  • NEONATOLOGIA – A neonati nati prematuramente, viene sominnistrata musica non in modalita’ continua ma intervallata dal silenzio, con costanza e per piu giorni. Il brano prescelto e’ “lullaby” di Brahms. I risultati incredibili sono quantificabili in maggiore appetito ed aumento del peso giornaliero, una maggiroe tolleranza agli stimoli esterni, risultato piu apprezzabili nelle femmine che nei maschi.
  • AREA CRTICA - RIANIMAZIONE – Per i malati ricoverati in area critica Post operatoria Chirugia generale, e sottoposti a ventilazione meccanica (respirazione artificiale assistita), la somministrazione di musica, ha dimostrato all’inizio del ciclo terapeutico, una diminuzione della pressione arteriosa sia sistolica (o pressione massima) che diastolica (o pressione minima), un rialzo degli stessi parametri al termine della seduta di musicoterapia. Stesso evento significativo riguarda anche la frequenza respiratoria, la riduzione dell’ansia, predisposizione al riposo spontaneo. Nei casi invece di degenza Post operatoria Cardiochirugica (innesto di bypass aorto-coronarico) la musicoterapia ha dimostrato che i malati migliorano l’umore ed accettano maggiormente di eseguire gli esercizi riabilitativi. Nella Rianimazione la musica rappresenta per il malato “non cosciente”. uno strumento di comunicazione non verbale, ma capace di migliorare la qualita’ di vita, avviare una stimolazione, destare il recupero della coscienza, e confermarne la sintonizzazione affetiva con il suo mondo interiore.
  • ENDOSCOPIA DIGESTIVA – Interessa sia la Egds (esofago gastro duodeno scopia) che la Colon – Rettoscopia. Esami che destano nel malato un’ansia notevole ed interminabile, spesso anche nel dopo esame. La somministrazione di musicoterapia pre' esame, permette una pronta attenuazione della paura del dolore e, dell’ansia psicologica, per l’esame invasivo, inducendo il paziente a  meglio accettare la prescrizione e collaborare.
  • ANZIANI – In pazienti ricoverati in reparti di lungodegenza, e’ stata somministrata musica con conseguente diminuzione dei comportamento aggressivi, maggiore disponibilita’ al movimento, al rapporto con il personale infermieristico, e ad un miglioramento della funzione cognitiva del malato stesso.