"Il Vento dello Sbarco dei Musici Blu"

E la musica Italiana continua il suo viaggio, nelle brezze e nelle maree dell’arte!
Nel moto perpetuo del mare e delle sue onde, fra la sabbia e gli scogli, fra i porti litoranei ed un paesaggio marino da fiaba, ecco soffiare i venti intensi di "Alisei".
Lo sbarco delle note di musici, e le voci di nuovi cantanti, che saranno "Ospiti a Bordo del Progetto Blu", per lasciarsi conoscere, apprezzare e preferire.
Su questa nuova "Rotta Sognante", il veliero avrà il piacere e l’onore di presentare ai "Naviganti ed ai Sognatori", le scoperte musicali durante la navigazione!
Un’ elenco che sarà destinato a crescere lentamente nel tempo, in quanto il fulcro della musica appartiene, sin dalla storia passata, alle tradizioni della nazione Italia: "Negli Abissi Della Musica".
Il vento di "Alisei" ti presenta:
Musicista compositore, editore musicale ed autore.

"Che cos’è per me la musica"
Per me la musica è vibrazione. È il punto in cui materia e spirito si incontrano.
Quando compongo, non ho la sensazione di inventare qualcosa dal nulla, ma di intercettare un’armonia che esiste già.
Come se l’universo avesse una propria architettura invisibile e io potessi, per un istante, accordarmi ad essa. Scrivere musica significa prima di tutto ascoltare.
La musica è comunione.
È comunione del compositore con l’universo nel silenzio della creazione.
È comunione del pubblico con l’universo nel momento dell’ascolto.
È un unico respiro che attraversa chi scrive, chi interpreta, chi ascolta.
Ho passato la vita a lavorare sulle partiture, a limare una frase fino a quando ogni nota trova il proprio equilibrio. Ho capito che la musica non riempie il tempo: lo rivela.
E quando un mio brano prende vita negli interpreti, ciò che era solitudine diventa presenza. La vibrazione diventa corpo. La scrittura diventa energia condivisa. In quell’istante la musica non mi appartiene più: appartiene a qualcosa di più grande.
La musica più bella, per me, è quella che rapisce. È rapimento, nel senso più alto del termine — come nel Paradiso di Dante: quando la musica è vera, l’ego si attenua e per un attimo si smette di essere separati.
E in quell’unità nasce una felicità profonda, un’estasi quieta.
È da qui che nasce la mia percezione della musica come qualcosa di quasi sacro.
Non in senso religioso, ma nel senso originario: ciò che ci sottrae al rumore del mondo e ci restituisce a una dimensione più alta della coscienza.
Davide Boario.
Davide Boario oltre all’arte della musica, scrive e pubblica nel 2026 il suo romanzo intitolato: "2050 - I Guardiani del Pensiero" (GFE Edizioni). Disponibile su tutti gli store on line Feltrinelli, Amazon, Mondadori, ordinabile in libreria, oppure al seguente indirizzo: https://www.amazon.it/2050-I-guardiani-del-pensiero/dp/B0FZY7KV3B
"2050 – I Guardiani del Pensiero"
Nel 2050 il mondo è diviso tra una ristretta élite che detiene ricchezza e controllo e una moltitudine privata di ogni scelta. A rompere l’equilibrio è Gabriele, un’intelligenza artificiale quantistica nata per dominare il cyberspazio e destinata a rovesciarlo: un solo gesto, calcolato e irreversibile, basta a incrinare l’ordine che sembrava eterno.
Ma la vera rivoluzione del romanzo non è tecnologica: è musicale. La musica non accompagna la storia, la genera. È il linguaggio segreto del cosmo, l’unica forza che il controllo non riesce a colonizzare, ciò che risuona dove l’algoritmo non arriva: non obbedisce, non comanda, connette. È una melodia sussurrata all’orecchio a restituire la mente a un uomo che il potere aveva ridotto al silenzio; è un suono a risvegliare, al Grande Raduno del 2052, la memoria di un’antica fratellanza tra dieci miliardi di persone che si danno la mano.
A raccontarlo è Alma, clone di una musicista, consapevole della propria esistenza limitata. La sua voce attraversa il romanzo come un tema che ritorna, e ci conduce a una domanda semplice: il valore di una vita si misura in anni o in risonanza?
Un romanzo costruito come una partitura, fatta di crescendo e silenzi, di intimo e di globale, dove la bellezza non è decorazione ma forza politica, e la musica è la voce profonda di ciò che ci rende umani
"LaFavolaBlu" ringrazia pubblicamente e sentitamente Davide Boario per la sua disponibilità e per l’autorizzazione alla pubblicazione del suo pensiero del cuore.
Scorri l’intervista (Rete Toscana Classica - Facebook) "Il Canto Alla Luna" (clicca sulla scritta azzurra)
Ascolta e scopri le suite di Davide Boario:
"Canto Del Mare" "Adagio in Sol Minore" "Stella Di Ponente"



