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JohannSebastianBach

 

"Johann Sebastian Bach" nasce ad Eisenach il 31 marzo 1685. Figlio d’arte, la sua famiglia era composta da musicisti e riceve le prime lezioni di violino e clavicembalo da suo padre, Johann Ambrosius, musicista civico e supervisore dell’attività musicale nella chiesa del paese.

 

Dopo la morte dei genitori, si trasferisce da uno dei suoi fratelli maggiori (Johann Christoph) e continua a studiare musica. Nel 1699 vince una borsa di studio alla Scuola di San Michele a Lüneburg, dove si perfeziona in clavicembalo ed organo. L’amore per l’organo in particolare che lo vede girare in molte città tedesche per imparare l’arte dei maestri del calibro di Buxtehude ed ottenne diversi incarichi come organista in chiesa e di corte. Muore a Lipsia il 28 luglio 1750 per cause non molto chiare per complicanze cardiache o per batteriemia (conseguenza di un’operazione alla cataratta che subì circa un mese prima).
 

La grandezza di questo compositore sta nella sua capacità di armonizzare gli stili tedesco e italiano influenzando il suo modo di scrivere musica, talmente complesso a livello strutturale che era difficilmente riproducibile se non da musicisti altamente dotati tanto che la sua popolarità ne viene in parte indebolita. Infatti, le partiture sono estremamente dettagliate e fiorite, influenzate dall’interesse di Bach per il contrappunto. Tutto ciò non toglie comunque che le sue opere dimostrano profondità intellettuale nonché grande conoscenza delle tecniche compositive e dell’estetica, come è possibile cogliere nella Passione secondo Matteo. Con quest’opera si manifesta la profonda religiosità del compositore, la quale viene trasmessa con una musica potente, accurata e bella.


 In breve i momenti salienti della carriera di Bach:
 

  • 1694-95: il giovanissimo Bach, rimasto orfano di entrambi i genitori, si trasferisce dal fratello Johann Christoph dove continua a studiare musica.
  • 1699: vince una borsa di studio per la Scuola di San Michele a Lüneburg, dove si perfeziona in clavicembalo e organo; in quest’epoca risalgono le prime composizioni.
  • 1703: è musicista di corte nella cappella del duca Giovanni Ernesto III a Weimar e qualche mese dopo organista nella Chiesa di San Bonifacio ad Arnstadt.
  • 1706: diventa organista presso la chiesa di San Biagio a Mühlhausen e in quel periodo si fece approvare un progetto di restauro dell’organo, dimostrando grande competenza nonostante la sua età così giovane.
  • 1708: è organista di corte e maestro di concerto presso la corte ducale di Weimar, dove inizia anche a comporre musica per organo arricchendo il suo repertorio musicale, tra cui le fughe.
  • 1713: riceve dal duca di Weimar una collezione di spartiti di cui diversi di musica italiana che influenzano il modo di comporre musica di Bach.
  • 1718: per divergenze di pensiero col duca di Weimar, si trasferisce a Cöthen e presso la corte del principe Leopoldo dove è direttore di musica da camera; in questo periodo vengono composte opere di natura secolare (la religione calvinista, nella quale era credente il principe, rifiuta musica liturgica elaborata), tra cui i Concerti branderburghesi.
  • 1723-1750: diventa direttore musicale (cantor) presso la chiesa di San Tommaso a Lipsia, ruolo che comportava sia l’attività di direzione delle attività musicali che quella didattica in diverse discipline; sono di questo periodo le cantate ispirate alle letture bibliche domenicali (rielaborazioni melodiche degli inni luterani) e le composizioni per le festività solenni, tra cui la Passione secondo Matteo e il Magnificat; compone anche una raccolta di partite sotto il nome di Clavier-Übung, tra le quali l’Aria di cui esistono diverse variazioni (Variazioni Golderberg, dal nome del suo allievo Johann Gottlieb Goldberg). In seguito assume anche la direzione del Collegium Musicum fondata da Georg Philipp Telemann.

 

Nel soggiorno dal re di Prussia Federico II vengono composte l’Offerta Musicale, opera ispirata ad un tema suggerito dal re stesso, e l’Arte della fuga che però rimane incompiuta e viene pubblicata dopo la sua morte.

 


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