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SergioEndrigo

 

"Sergio Endrigo" nasce a Pola il 15 giugno del 1933 e passa i suoi primi anni di vita in Istria ma dopo la seconda guerra mondiale scappa con la madre (già vedova) prima in Puglia e poi nel Veneto.

Durante la giovinezza inizia a lavorare e alla fine riesce a trovare un impiego come cantante e contrabbassista in diverse orchestre e in una di queste esperienze riesce a farsi scritturare per un contratto discografico. È il 1959 e i suoi primi singolo sono Non occupatemi il telefono e Ghiaccio bollente. In seguito incide altri brani col nome d’arte di Notarnicola, tra cui Arrivederci e Nuvola per due (1959).

Il vero successo arriva comunque nel 1962 con Io che amo solo te, compresa nel suo primo album Sergio Endrigo. La prima partecipazione al Festival di Sanremo risale al 1966 col brano Adesso sì e ci torna anche nei due anni successivi con Dove credi di andare (insieme a Memo Remigi) e Canzone per te (con Roberto Carlos), vincitrice di quell’anno. Sempre negli anni ’60 e in seguito, torna spesso nella sua città natale partecipando a diverse manifestazioni canore e al tema dell’esodo italiano dall’Istria dedica la canzone autobiografica 1947 (l’anno in cui scappa da Pola).

Endrigo è ricordato anche per aver inciso canzoni per bambini tra cui la famosissima Ci vuole un fiore, ispirata dall’omonima poesia di Gianni Rodari. Inoltre si cimenta anche nella letteratura scrivendo un romanzo autobiografico Quanto mi dai se mi sparo?, pubblicato diversi anni prima ma ristampato nel 2004.

Muore a Roma il 7 settembre del 2005.

 

 In sintesi la carriera artistica di Sergio Endrigo:

 

  • 1959: è l’anno dell’esordio con la pubblicazione del 45 giri Non occupatemi il telefono/Ghiaccio bollente; nello stesso anno pubblica anche alcuni brani, tra cui Arrivederci e Nuvola per due con lo pseudonimo di Notarnicola.
  • 1960: cambia etichetta discografica e incide Bolla di sapone, I tuoi vent’anni, La brava gente e Chiedi al tuo cuore, in cui collaborano Mariano Rapetti e il M° Renato Angiolini.
  • 1962: inizia il vero successo con l’incisione di Io che amo solo te, brano in seguito interpretato da un grande numero di cantanti, e nello stesso anno esce il suo primo album, Sergio Endrigo, che contiene anche Vecchia balera, La periferia e Viva Maddalena.
  • 1963-1973: seguono altri album, la maggior parte intitolati Endrigo, in cui spiccano Se le cose stanno cosi, La rosa bianca, Era d’estate, Te lo leggo negli occhi e Mani bucate; partecipa a diversi Festival di Sanremo e vince nel 1968 con Roberto Carlos col brano Canzone per te; negli anni ’70 incide anche canzoni per bambini, tra cui la celeberrima Ci vuole un fiore e inoltre interpreta anche diversi ruoli nei fotoromanzi dell’epoca, nonché una parte nel film Tutte le domeniche mattina di Carlo Tuzii (1972).
  • 1986: è l’ultima volta che partecipa al Festival di Sanremo con Canzone italiana scritta per lui da Claudio Mattone.

 


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