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FrancoBattiato

 

"Franco Battiato" all'anagrafe Francesco  nasce a Jonia (CT) il 23 marzo 1945. La sua carriera inizia subito dopo la maturità scientifica, quando si trasferisce prima nella capitale e poi a Milano.

 

Gli esordi lo vedono impegnato nel filone della canzone di protesta, esibendosi in un duo davanti alle scuole; in questa maniera viene notato da Giorgio Gaber che gli propone un contratto discografico,incidendo i primi singoli La torre, Le reazioni, Il mondo va così e Triste come me. In seguito, col cambio di casa discografica cambia anche il suo genere, passando ad uno stile più romantico e commerciale come Vento caldo e Marciapiede (1971). In quegli stessi anni comincia a cimentarsi nella musica sperimentale con l’utilizzo di sonorità elettroniche, pubblicando Fetus e Pollution (1971) e collaborando con diversi artisti del tempo interessati allo stesso genere.

Lo studio del solfeggio, della musica popolare e del violino lo portano alla composizione di musica colta, come evidenziato da L’Egitto prima delle sabbie (1978). Il successo arriva in crescendo con la pubblicazione de L’era del cinghiale bianco (1979), Patriots (1980), La voce del padrone (1981) il quale contiene Bandiera Bianca e fu l’album più venduto di quell’anno. Con la pubblicazione di Fisiognomica del 1988 viene chiamato l’anno dopo ad esibirsi davanti a Papa Giovanni Paolo II.

Sempre negli anni ’80 si occupa anche di composizione lirica, producendo Genesi, rappresentata al pubblico nel 1987 a Parma.
Negli anni ’80 e ’90 collabora con molti artisti firmandone testi e/o musiche o prestando la sua voce nei loro brani, tra cui Giuni Russo, Angelo Branduardi, Ivan Segreto, Tiziano Ferro, Mango e Carmen Consoli.

Nel 1994 inizia la collaborazione col filosofo Manlio Sgalambri, producendo album del calibro di L’imboscata (1996), Gommalacca (1998), Fleurs (1999), Ferro battuto (2001) e Dieci stratagemmi (2004), nei quali spiccano singoli come La cura, Il ballo del potere ed Ermeneutica.

Oltre la musica, a parte la composizione di opere liriche, Battiato è impegnato anche nella fondazione di una propria casa editrice e un’etichetta discografica (entrambe chiamate L’Ottava), nella pittura, nel cinema come attore e compositore di colonne sonore e come regista, firmando la regia dei suoi videoclip e di alcuni film come Perdutoamor (2003), Musikanten (2006) e Niente è come sembra (2006).

 

 In sintesi la carriera artistica di Franco Battiato:
 

  • 1967: notato da Giorgio Gaber, inizia a incidere singoli inseriti nel filone della protesta, argomento del tempo, come La torre, Le reazioni, Il mondo va così e Triste come me; nello stesso tempo si cimenta anche nel teatro, recitando un ruolo nella commedia shakespeariana Molto rumore per nulla.
  • 1968: cambia il genere musicale, più romantico e di facile fruizione, incidendo Vento caldo e Marciapiede che verranno immessi sul commercio solo tre anni dopo.
  • 1971: ennesimo cambio di registro musicale, cimentandosi nella sperimentazione con l’uso dell’elettronica e in questo contesto nascono album come Fetus e Pollution.
  • 1978: pubblica L’Egitto prima delle Sabbie, singolo in cui si sentono connotazioni di musica colta, dopo gli anni passati a studiare strumenti classici.
  • 1979-’80: sono gli anni delle molteplici pubblicazioni di album che man mano aumentano la fama del cantautore siciliano, tra cui L’era del cinghiale bianco (1979), La voce del padrone (1981), L’arca di Noè (1982) e Fisiognomica (1988), in costante equilibrio tra sperimentazione e musica colta.
  • 1994: segna l’inizio della collaborazione con Mario Sgalambro, producendo album che aumentano la popolarità di Battiato, come L’imboscata del 1996 e Gommalacca del 1998.

 


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