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AcquaVerde

" Il Museo della Canzone Italiana in Liguria "

 

 "...Dedicato ai poeti ai musicisti agli interpreti che hanno scritto la storia della canzone Italiana.."

"Erio Tripodi"

 

"Letterio Tripodi", detto Erio, nasce a Mentone il 3 settembre 1938 da una famiglia di emigranti calabresi.
Operatore culturale, chansonnier e ristoratore conosciuto in Italia e nel mondo,
fin dall’età di undici anni conosce le responsabilità del lavoro, dovendo contribuire al bilancio familiare. Diventa così, nel 1955, commis di sala all’albergo Metropole di Montecarlo, che gli offre la possibilità di osservare da vicino, incrociare e servire celebrità e personaggi di ogni genere: attori, cantanti, artisti, uomini politici, sportivi.
Procede parallelamente la sua attività di musicista, fino a quando riesce a trionfare in un concorso canoro, nel 1956, al Théatre de Verdure di Mentone, guadagnandosi i complimenti di Georges Guétary, famoso cantante francese dell’epoca ( già co-protagonista del film Un americano a Parigi con Gene Kelly ); l’esperienza si ripete a Nizza e questa serie di successi induce Erio a partecipare, sistematicamente, a tutte le manifestazioni riservate a giovani interpreti indette nella Costa Azzurra. Ottiene riconoscimenti anche in Italia : nel 1950 aveva già vinto il Microfono d’Oro al Morgana di Sanremo ; nel 1951 conquista il Microfono d’argento a Ventimiglia.
In questo stesso periodo entra a far parte, come voce solista, del The Jolly Quintet, ensemble che diventerà molto famoso sulla Riviera e in Costa Azzurra; nel 1958 si iscrive al Conservatorio musicale di Monaco per studiare musica, canto e recitazione; in questo contesto conosce alcune ragazze della scuola di canto che a loro volta facevano già parte di un gruppo folcloristico monegasco, La Palladienne : si tratta di un complesso particolare, con 18 mandolini, 16 chitarre classiche e 25 ballerine, un gruppo amatissimo dal Principe e dai monegaschi; con La Palladienne Erio ha occasione di esibirsi in diversi Paesi europei ( Francia, Spagna, Germania e Svizzera ); particolare rilevanza ha l’esibizione, al Café de Paris, davanti al Principe Ranieri e alla principessa Grace, che si complimenta personalmente con lui.
Erio, oltre ad essere interprete, è anche compositore; una delle sue canzoni, Una spiaggia deserta, partecipa ad un concorso della RAI e trent’anni dopo verrà incisa da Claudio Villa, suo amico fraterno, prima di partire per un concerto a Tokyo, in un LP con tutti brani scritti di pugno da Erio stesso. Anche Giorgio Consolini, nel 1994, incide ben sette sue canzoni in un LP.
Nel frattempo Erio continua il suo impegno negli alberghi, con una parentesi significativa, nel 1959, anche al Rocce del Capo di Ospedaletti, locale allora molto frequentato da attori e personaggi dello spettacolo : lì conosce Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Xavier Cugat e la moglie Abbe Lane, ed anche in quel luogo ha modo di apprezzare sempre più la canzone popolare grazie al maestro Pesce, musicista genovese, che si esibiva ogni sera con la sua orchestrina, presentando pezzi del repertorio folcloristico tipico del capoluogo ligure.
Le esperienze nel settore proseguono : a fine 1959 apre un dancing a Vallecrosia, il Fanfulla, nel 1960 comincia a gestire a Bordighera un piccolo ristorante, La Baita, che si distingue ben presto per essere un punto di incontro degli idoli di Tripodi: Claudio Villa, Nilla Pizzi, Luciano Tajoli, Carla Boni, Nunzio Gallo, Gianni Ravera, il Duo Fasano, Domenico Modugno, Johnny Dorelli, Gino Paoli, Giorgio Consolini, Arturo Testa, Sergio Bruni, Aurelio Fierro ( i nomi più significativi del panorama musicale dell’epoca ); frequentatori abituali erano anche degli illustri sportivi come i pugili Giulio Rinaldi e Piero Musina, ciclisti quali Jacques Anquetil o Nino De Filippis.
Tutto ciò mette le basi di quello che sarebbe diventato il ristorante Erio di Vallecrosia, costruito mattone su mattone dalla famiglia Tripodi e che sarebbe stato aperto, nel 1964, proprio da Erio con le sorelle Nuccia e Isabella.
Il Ristorante diventa così il primo passo per realizzare tutto quello che sarebbe venuto dopo: Il Tempio- Museo della Canzone; si può dire, anzi, che Ristorante e Museo sono un tutt’uno, così che le sale del locale, negli anni, vengono tappezzate di foto, dediche, autografi, cimeli di personaggi famosi.
Attorno a questo nucleo Erio realizza il suo capolavoro, risultato di quarant’anni e oltre di passione collezionistica: un polo culturale unico in Italia e in Europa, di cui un esemplare simile si trova solamente a Tokyo: una suggestiva cerimonia di gemellaggio nel giugno 1991 sancisce l’intesa artistica fra i due Enti.
Accanto alla raccolta di cimeli si snodano parallelamente eventi, premi, rassegne ed iniziative musicali e culturali ; alla raccolta di reperti si affiancano il Centro Studi, la sala di incisione, l’istituzione del Premio Treno della Musica, un’intensa attività editoriale ( v. “Editoria “ ), una corposa attività discografica e di organizzazione di eventi, come la Rassegna della Canzone Melodica svoltasi a Sanremo ( Teatro del Casinò ), una rete di rapporti con personalità di tutto il mondo che trovano in questo complesso culturale un inevitabile punto di riferimento che era diventato, nel frattempo, molto popolare grazie anche ad un insieme di servizi giornalistici, televisivi e radiofonici ; il Tempio è stato inserito inoltre nel progetto Michael, che raccoglie e digitalizza tutti i musei italiani nelle loro peculiarità.
Nel febbraio 1989 nasce l’Atto Costitutivo del Museo, regolarmente depositato e registrato ; in contemporanea, il Maestro Luciano Pavarotti, in riviera per un concerto al Teatro Ariston di Sanremo, ne diventa Presidente Onorario.
Profondamente sensibile ai valori della tradizione e delle genuinità del folklore, nella ricorrenza del Natale, Erio allestisce un suo trenino, carico di doni, aiutato talora da personaggi del mondo dello spettacolo, come Horst Tappert, l’attore tedesco noto come l’ispettore Derrick della serie televisiva.
Sposato con Lina fin da giovanissimo, ha due figli, Vincenzo e Anna che lo hanno reso felicemente nonno.
Dopo una vita dedicata alla canzone e alle proprie passioni, Erio si spegne precocemente il 4 novembre 2005. Nel febbraio 2008 nasce la Fondazione Erio Tripodi, presieduta dalla figlia Anna, con la finalità di portare avanti l’operato del padre e di tutelare e incrementare il ricco patrimonio lì racchiuso e tutti i progetti relativi alla vita del Museo.

 

 IL MUSEO DELLA CANZONE ITALIANA, IDEATO E FONDATO DA ERIO TRIPODI, TROVA COLLOCAZIONE IN UN PITTORESCO ANGOLO DEL PONENTE LIGURE, A VALLECROSIA, TRA SANREMO E MONTECARLO, NEL SUGGESTIVO PARCO DELLE SETTE NOTE ALL’OMBRA DI UNA PICCOLA CAPPELLA CONSACRATA A SANTA CECILIA.

NEL PARCO STAZIONA UN AUTENTICO TRENO DEL PRIMO NOVECENTO CON UNA LOCOMOTICA “CIRILLA” E CARROZZE “CENTOPORTE”STRUTTURATE A SALONI DOVE E’ CUSTODITA LA COMPLETA TESTIMONIANZA DELLA RICERCA DELL’UOMO NEL TEMPO PER “CATTURARE” E RIPRODURRE IL SUONO E LA VOCE UMANA.

 

SCATOLE MUSICALI, DIVERSE VARIETA’ DI ORGANETTI DI BARBERIA E PIANINI MECCANICI CHE HANNO CONTRIBUITO A DIFFONDERE IL GRANDE REPERTORIO DELLA CANZONE NAPOLETANA, CARILLONS, CARTA PERFORATA, DISCHI QUADRATI E ROTONDI, MICROFONI, JUKE- BOX, RADIO, STRUMENTI MUSICALI DI OGNI TIPO ED EPOCA. TUTTO PERFETTAMENTE FUNZIONANTE!

SI POSSONO AMMIRARE, FRA TUTTI, IL VIOLINO E LA BACCHETTA DI DIRETTORE D’ORCHESTRA DI CINICO ANGELINI E PIPPO BARZIZZA, LA FISARMONICA DI GORNI KRAMER, IL SAX DI FAUSTO PAPETTI, IL PASSAPORTO DI GIACOMO PUCCINI,
LA CHITARRA DI ADRIANO CELENTANO, LE LETTERE DI LINA CAVALIERI E UNA ROMANZA INEDITA DI RUGGERO LEONCAVALLO.

 

PER GLI AMANTI DELLE CIFRE, BASTERA’ RICORDARE CHE NEL MUSEO SONO CONSERVATI SETTANTAMILA DISCHI CATALOGATI (SU DUECENTOMILA), DIECIMILA SPARTITI MUSICALI CATALOGATI (SU TRECENTOMILA), MILLEDUECENTO SPARTITI MUSICALI DEL FESTIVAL DI SANREMO CATALOGATI, SU CINQUEMILA, A PARTIRE DAL 1951.

E PROPRIO IL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA E’ AMPIAMENTE DOCUMENTATO DA FOTOGRAFIE, AUTOGRAFI, DISCHI, LOCANDINE, BOZZETTI DI SCENOGRAFIE E MICROFONI UTILIZZATI DURANTE LA KERMESSE CANORA.
UNA BANCA DATI A CUI SI RIVOLGONO STUDIOSI ED APPASSIONATI.

 

IL MUSEO E’ STATO INAUGURATO NEL 1987 DA LUCIANO PAVAROTTI, PRESIDENTE ONORARIO.

 

IL CENTRO STUDI DEL MUSEO

Su un binario a parte accanto al Museo trova posto la carrozza del Centro Studi con biblioteca, discoteca, audioteca e una saletta per convegni e conferenze. Il Centro Studi promuove manifestazioni culturali, incontri con l’informazione, dibattiti, visite scolastiche e organizza Premi ormai entrati nel calendario culturale come il “Premio Treno della Musica” conferito alle personalità del mondo musicale, al quale si affiancano premi giornalistici e borse di studio per tesi di laurea. Il Centro Studi mette a disposizione dei ricercatori e degli appassionati il suo archivio che conta migliaia di incisioni con centinaia di interpreti, registrazioni, partiture musicali e una completa documentazione bibliografica e iconografica che copre l’intero arco della storia musicale italiana.
Recentemente il Centro Studi ha aperto l’Accademia Musicale con la finalità di introdurre i giovani nel mondo della musica leggera e far loro conoscere e sperimentare i vari generi che spaziano dal rock al jazz, ecc., soprattutto la grande tradizione melodica italiana e popolare.
L’Accademia ha istituito inoltre il Coro “ Le piccole Voci del Museo della Canzone”, un gruppo di voci bianche unico nella zona.

 


 IL CORO “LE PICCOLE VOCI” DELLA FONDAZIONE ERIO TRIPODI

 MUSEO DELLA CANZONE DI VALLECROSIA.

 

Il coro “ Le piccole voci” della Fondazione Erio Tripodi – Museo della Canzone di Vallecrosia nasce nel Settembre 2008, su idea della Fondazione che si propone di realizzare, valorizzare, sviluppare e tutelare il “Museo della Canzone “, ideato e fondato da Erio Tripodi ed inaugurato ufficialmente il 14 febbraio 1988 dal Maestro Luciano Pavarotti.
La Fondazione ha inoltre lo scopo di gestire le strutture e le iniziative dell’omonimo Museo, dando vita ad una realtà museale e culturale volta allo sviluppo e alla diffusione della canzone italiana in tutti i suoi aspetti, in Italia e all’estero, promuovendo e organizzando eventi culturali, didattici e di utilità generale in ambito musicale, nonché diventando meta di importanti eventi e luogo di incontro per manifestazioni culturali, didattiche e promozionali legate alla canzone italiana e alla musica in genere.

 


Il premio “Il Treno della Musica” è stato consegnato a:

 

  • Luciano Pavarotti
  • Claudio Villa
  • Domenico Modugno
  • Milva
  • Roberto Murolo
  • Pino Daniele
  • Riccardo Cocciante
  • Gina Lollobrigida
  • Renato Zero
  • Motohiro Arai
  • Pippo Barzizza
  • Giorgio Consolini
  • Paolo Limiti
  • Antonello Venditti
  • Charles Aznavour
  • Little Tony
  • Bobby Solo
  • Fausto Papetti
  • Salvatore Adamo
  • Mariele Ventre

 Per visualizzare la pagina Demo di Presentazione

clicca qui ->"Erio Museo"

 

 Per visualizzare la pagina Depliant illustrativo

clicca qui -> "Erio Museo"

 


Per navigare sulle

“Maree Multimediali“
(clicca sui loghi)

 

 


 "LaFavolaBlu" ringrazia pubblicamente e sentitamente

Anna Tripodi

per la sua disponibilita' e per l'autorizzazione alla pubblicazione delle note ufficiali su il :

"Museo della Canzone Italiana"

(Vallecrosia).