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DomenicoModugno

 

"Domenico Modugno" nasce a Polignano a Mare (BA) il 9 gennaio del 1928 ma la sua infanzia la trascorre a San Pietro Vernotico per gli impegni lavorativi del padre. È li che inizia ad approcciarsi con la musica e la composizione in versi e intorno ai vent’anni comincia ad esibirsi nelle feste di paese come fisarmonicista.

La sua vera carriera artistica comunque inizia con la recitazione ed infatti si trasferisce a Roma dove si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia, riuscendo anche a vincere una borsa di studio.

 

Le prime comparse sono nel 1949 in I pompieri di Viggiù e nel 1951 in Filumena Marturano di Eduardo De Filippo. Anche se consegue il diploma di frequenza del Centro e continua a fare comparsate nei film, nel contempo non smette di esibirsi come musicista e nel film Carica eroica oltre a recitare interpreta anche parti cantate; ciò gli permette di essere di incominciare l’esperienza radiofonica conducendo negli anni diversi programmi come Trampolino e Amuri…amuri.

 

Nel 1953 viene notato dalla TV di Stato dopo essersi esibito con Ninna nanna davanti a Frank Sinatra e a fine anno riesce a firmare il suo primo contratto discografico con l’RCA italiana per la quale incide i primi pezzi in dialetto salentino e siciliano. Tra gli altri successi di questo periodo si ricorda anche Vecchio frack, scritta in italiano, che all’inizio non viene molto considerata e inoltre venne sottoposta a censura per una frase considerata immorale e cambiata successivamente. I primi album pubblicati sono in realtà raccolte di suoi componimenti di ispirazione popolana, come I successi di Domenico Modugno I e II (1955).

I primi veri successi in ambito canoro iniziano quando nel 1956 si scrittura alla Fonit Cetra e partecipa al suo primo Festival di Sanremo con Musetto; con la pubblicazione di altri singoli come Io, mammeta e tu, la sua popolarità inizia a crescere e decide anche di andare ad esibirsi in Francia, ma con scarsi risultati. L’anno del vero successo è il 1958 quando, con Nel blu dipinto di blu, vince il Festival di Sanremo cantando insieme a Johnny Dorelli e con questa canzone vola negli Stati Uniti a promuoverla, stabilendo in poco tempo un record di vendite unico al mondo per un brano italiano. Anche l’anno dopo partecipa al Festival di Sanremo esibendosi con Piove, trionfando ancora una volta.

Negli anni continua a cantare, recitare e scrivere poesie ma nel 1984 viene colpito da un ictus che lo costringe a mesi e mesi di riabilitazione poiché aveva un lato del corpo paralizzato e difficoltà con l’articolazione della parola. In questo periodo di pausa lo si vede attivo nella politica sia a livello nazionale che locale. Torna sul palco a cantare nel 1991 e fino al 1993 tiene concerti sia in Italia che negli Stati Uniti e il suo ultimo avviene a Polignano a Mare, la sua città natale e sempre nel 1993 incide l’ultima canzone, Delfini (Sai che c’è), insieme al figlio Massimo. Muore il 6 agosto del 1994 nella sua dimora di Lampedusa all’età di 66 anni. 

In sintesi la carriera di Domenico Modugno:

 

  • Anni ’40-50: inizia a coltivare le sue passioni, ovvero la musica, la poesia e il teatro; per quest’ultimo, parte alla volta di Roma dove si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia per studiare da attore e lo vediamo iniziamlemente ne I pompieri di Viggiù (1949) e in Filumena Marturano (1951).
  • 1953: dopo esser stato scoperto cantare in una scena del film Carica eroica, viene chiamato a condurre dei programmi radiofonici musicali, tra cui Trampolino e Amuri…amuri; nello stesso anno Frank Sinatra è ospite di Radioscrigno e ascolta Domenico cantare Ninna nanna, apprezzandolo molto, e poco tempo dopo ques’ultimo ottiene il suo primo contratto discografico, incidendo brani in dialetto salentino e siciliano.
  • 1954: esce il primo 78 giri La cicoria/Ninna nanna, canzoni presentate nel programma di Walter Chiari Controcorrente.
  • 1955-57: seguono altri singoli, tra cui Vecchio frack del 1955, e vengono pubblicati anche i primi 33 giri, I successi di Domenico Modugno I e II, sempre del 1955, e Domenico modugno e la sua chitarra I e II – Un poeta un pittore un musicista, del 1956; partecipa al suo primo Festival di Sanremo nell’edizione numero 6 con Musetto e l’anno successivo al Festival di Napoli con Aurelio Fierro portando il brano Lazzarella, il quale ebbe molto successo.
  • 1958: è l’anno del trionfo al Festival di Sanremo con Nel blu dipinto di blu (cantata insieme a Johnny Dorelli), che porterà Modugno al successo nazionale e oltreoceano; nello stesso anno viene presentata all’Eurofestival, piazzandosi al terzo posto e vince anche tre Grammy Awards (disco dell’anno, miglior canzone dell’anno e miglior interprete del 1958).
  • 1959: bissa il successo dell’anno precedente al festival sanremese presentando il brano Piove, sempre in coppia con Johnny Dorelli.
  • Anni ’60: nonostante il successo musicale, continua ancora la carriera di attore cinematografico e teatrale e lo vediamo in film come Appuntamento a Ischia (1960) dove recita con i giovani Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, in Rinaldo in campo (1961), commedia scritta da Garinei&Giovannini e in Tommaso d’Amalfi di Eduardo De Filippo, del quale cura la colonna musicale; in quegli anni collabora anche con poeti del calibro di Salvatore Quadimodo, Pier Paolo Pasolini e stringe una forte amicizia con Eugenio Montale.
  • Anni ’70: dopo un periodo non molto positivo a causa di attriti con le case discografiche, torna al successo con brani come Ricordando con tenerezza(1969), La lontananza (1970, scritta con Enrica Bonaccorti) e Un calcio alla città (1972); nel 1978 c’è il ritorno al teatro, interpretando con Catherine Spaak (sostituita poi da Alida Chelli), la commedia musicale Cyrano e le canzoni vengono racchiuse in un album omonimo.
  • 1984: viene colto da ictus e per lungo tempo rimane lontano dalle scene a causa della terapia riabilitativa, cosicché si occupa di politica nazionale e locale.
  • 1991-93: sono gli anni del ritorno alle scene con diversi concerti in Italia e negli Stati Uniti ma rimarrà memorabile l’ultimo, tenutosi a Polignano a Mare davanti a 70 mila persone.
  • 1994: il suo cuore mette di battere il 6 agosto nella sua casa di Lampedusa.

 


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