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" La Musica parla ...all'Anima "

 

 

Il rapporto fra la musica e la religione esiste da sempre per la valenza simbolica attribuita alla musica. Ecco perche’ la musica la troviamo nei riti di tutte le religioni dove suoni e parole sarebbero in grado di mettere in contatto l’uomo da questa dimensione al trascendentale.

 

Civilta’ preistoriche – il suono dei tamburi non era solo un mezzo di comunicazione ma una forma di preghiera dove lo spirito di perde nell’immenso e lo spirito/musica era accompagnato da danze per onorare le divinita’.

 

Cina – Nell’antica civilta’ cinese la musica e la religione era un binomio inscindibile, perche’ la musica era capace di educare i giovani alla spiritualita’, di dare vita al misticismo, nel complesso e perfetto equilibrio cosmologico tra cielo,terra e mare.

 

Grecia – La musica e’ la cura dell’anima ed ogni particolare tonalita’ musicale e’ capace di fare scaturire una sua particolare suggestione psicologica. Tale teoria denominata “Ethos” (energia che affascina) ogni suggestione creata dalla musica puo’ recare un miglioramento alle carenze dello spirito ma anche del corpo.

 

India – La musica Indiana sia Karnatica (Sud India) che Indostana (Nord India) e’ considerata di derivazione”divina” perche’ deriverebbe dalla trimurti (Brahma,Shiva e Vishnu) che ne avrebbe dettato ai musicisti le regole per intervenire sui “Nove sentimenti” che l’essere umano e’ in grado di provare, secondo la musica Indiana.

 

Religione -Circa i “Mantra”diremo che sono costituiti dai suoni capaci di liberare la mente umana dai pensieri presenti ed utlizzati sia nell’induismo che nel buddismo.

 

Nell’Islam invece (fra il VI ed il VII secolo) una grande importanza e’ riservata al movimento esoterico spirituale del “Tasawuf” o sufismo. Qui la danza e la musica sono il mezzo per adeguato per l’incontro con Dio (Dhikr). Attraverso infatti l’ascolto (o Sama) si effettua il cammino fra gli equilibri del cosmo dove si suona e si danza, guidati da un sacerdote.