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MareaDiscoteca

" La storia Italiana ed Internazionale della Discoteca "

L'avvento e lo sviluppo delle sale da ballo.

 

 

La Discoteca (o sala da ballo) rappresenta un locale aperto al pubblico ed adibito all’intrattenimento danzante. Costituisce, ma non per secondo aspetto, il luogo ideale per i giovani per incontrarsi, conoscersi e divertirsi. Nel tempo diverra’ la fase evolutiva alla forma di “balera”.

 

Esistono varie tipologie di discoteca ma ci limiteremo ad evidenziarne schematicamente le peculiarita’.

 

  • DIMENSIONI

Le disco di grandi dimensioni sono frequentate dal pubblico adolescente con musica commerciale.
Di medie dimensioni con pubblico giovanile ma selezionato all’ingresso del locale, con musica piu’ soffusa (talvolta Jazz,House ad es.)
Di dimensioni a pubblico misto (giovane ed adulto) con musica latino americana. In Italia e’ la riviera Romagnola (fra Rimini e Riccione) a custodire le disco piu’ rinomate, alle quali ne fanno seguito quelle dislocate nelle localita’ balneari Toscane (Versilia – Forte dei Marmi); poi i locali della riviera Pugliese (Bisceglie, Gallipoli, Castellaneta Marina). Nel panorama mondial invece trovreno quelle dell’Isola spagnola di Ibiza, in Grecia ed in Florida.

 

  • LOCALIZZAZIONI

In base a dove si trovano dislocate, le disco assumono una diversa funzione.

-Mete turistiche: discoteche presenti sul territorio balnerare con grandi dimensioni, accessoriate di piscina, aree aperte, e nella vicinanze delle spiaggie. Hanno grandi parcheggi e sono sorvegliate internamente dalla figura del
“buttafuori”.

-Mete cittadine: solitamente sono poste nella periferia cittadina per evitare di recare fastidio alle abitazioni, Le dimensioni sono modeste, al chiuso, dotate di parcheggio con frequentazioni nel fine settimana.

 

 

  • STORIA DEI LOCALI

La storia della discoteca segue parallelamente l’incremento economico e sociale degli anni sessanta, lo sviluppo turistico popolare e della musica leggera popolare. Nello scandire degli anni e’ divenuta un locale che crea un’attivita’ ricreativa, unica nel suo genere.

 

ANNI ‘50
A Parigi intorno all’anno 1954 nasce il primo locale “Le Wisky a Gogo” di Paul Pacini dove si sviluppera’ il concetto di “Dancing” anche grazie alla collaborazione con la show girl “Regine”, la quale a sua volta aprira’ il locale “Chez Regine” con successi disco anni ’50-’60.

 

ANNI ‘ 60
Le localita’ di villeggiatura (termali o balneari) nel contesto di interni club privati sportivi (sporting club) allestiscono i piano bar con pubblico selezionato, o le balere. Negli anni ’62 – ’63 la moda di tendenza avvicina i locali alla presenza piu’ popolare (Capannina di Alassio – Capannina di Forte dei Marmi – La Bussola di Focette Versilia). Tutti locali all’aperto si puo’ ballare con la consolle del Dj, oppure ascoltare dal palco complessi e cantautori. Locali dotati di ampio bar ed angolo per sostare e parlare. L’attivita’ del locale e’ focalizzata nei fine settimana alla sera e la domenica pomeriggio. Invece il locale nazionale che si specializzera’ nel promuovere musica dal vivo sara’ il “Piper” di Roma.

 

ANNI ‘ 70
Dalle dislocazioni di molte disco in scantinati, magazzini, autorimesse o cinema dismessi, negli anni ’73 nascono le prime storiche discoteche (Baia degli Angeli – Gabbicce mare per divenire nel ’85 Baia Imperiale; il Ciak a Bologna).
Torna in voga il “liscio” promosso da Raoul Casadei. Le prime balere con luci, grosse piste senza ostacoli per un ballo piu’ sicuro, e la presenza di orchestre che suonano dal vivo.I locali non saranno la sola prerogativa dei giovani ma anche gli adulti frequenteranno. Proprio in questo decennio nasce l’immagine della discoteca come viene tutt’oggi intesa. Anno 1977 a New York nasce lo “Studio54 – Paradise Garage – 12 West”. Ed il film “La febbre del sabato sera” lanciando la “Disco Music” ne segnera’ anche l’avvio di una moda che per molti anni costituira’ il grande successo della discoteca. Infatti la disco dance rappresentera’ una sorta di musica non solo ballabile ma esclusiva per la discoteca! Cambia anche lo spirito di frequentazione dei locali dove piu’ che incontrarsi e conoscersi, si va in disco per sentirsi “protagonisti” con mode di abbigliamento, acconciature dei capelli ed haime la comparsa dell’uso delle prime droghe, ed il sesso occasionale. Sul finire di questo decennio poi, dal commerciale si passera’ alla moda della fantascienza sull’imput del film “Guerre Stellari” dove le discoteche rinnoveranno gli arredi con pedane luminose, spechhi, lamiere stirate, tubi al neon quasi ad emulare un’interno di un’astronave. Questo permettera’ ai frequentatori di riuscire ad “estraniarsi” dalle problematiche sociali Italiane ed internazionali, negli anni definitivi di piombo nel nostro paese.

 

ANNI ‘ 80
La Disco Music esce di scena per fare posto alla musica elettronica. Se a livello Americano il concetto di discoteca e’ respinta come Disco Music (genere considerato futile) non e’ cosi altrettanto per l’Europa dove continua il percorso del divertimento e spettacolo per chi frequenta i locali. Le balere si modificano in discoteche vere e proprie puntando ad un pubblico giovanile. L’era del suono digitale qui fa la sua comparsa con la presenza e diffusione del Pc, che integrato all’elettronica, fa sviluppare nella musica l’uso del Sintetizzatore. Il successo impera anche sulle scene televisive in trasmissioni come “Fantastico” e nel 1983 il festival di Sanremo si presentera’ con raggi laser scenografici.

L’America torna a predominare le scelte in campo della dance: È la nascita ufficiale della House Music e del fenomeno "Club Culture": per la prima volta il DJ non si limita solo a mixare i brani ma tecnicamente è anche lui stesso che fa musica sovrapponendo diverse basi. Le frequentazioni di questi locali sono mosse esclusivamente dal tipo di musica
suonata e che verrà denominata "di tendenza". Gli arredi interni che finora predominavano un’astronave piena di luce ed effetti colorati, ora divengono arredi semplici e con luce soffusa( tipologia da discoteca con musica Techno) In un secondo tempo, per quanto attiene la discoteche che preferiscono il genere House music, verso la fine del decennio si arrederanno i locali con stile romano, gotico, arabesco,egizio. Nelle discoteche di grosse dimensioni per accontentare il pubblico di entrambi i generi in voga, si allestiscono all’interno dello stesso locale il concetto della “multisala”. Sul finire del decennio nasce la figura della “cubiste”, belle ragazze che poste su cubi rialzati rispetto alla pista ballano, animando particolarmente la serata.

 

ANNI ‘ 90
Ai fenomeni degli anni ’80 si apre il decennio 1990. Nasceranno i cosidetti sottogeneri musicali con annessi i locali personalizzati: il genere “fashion” significato di musica house raffinata, spesso presente durante le sfilate di moda.La musica invece “commerciale” sara’ preferita dagli adolescenti che torneranno a fare riaprire le discoteche al pomeriggio.
Invece nei sottogeneri musicali per la techno annoveriamo la dream, la trance e la progressive. La figura del Dj viene esaltata in quanto creatore di nuove sonorita’ stile hi-tech, simulando che questa musica provenga da altri pianeti.

E proprio i questo decennio che le discoteche raggiungeranno l’apice massimo del loro splendore, con arredi pieni di colore e linee curve: frutto di un investimento in un epoca senza alcuna crisi del settore. Nascono in Italia i primi parchi divertimento che ospiteranno al loro interno delle discoteche: Aquafan e Mirabilandia. Altri locali invece allestiranno dei ristoranti accanto alla discoteca notturna e si avvicina sempre il piu’ il fenomeno della musica “latino americana”.


ANNI ‘ 00
La situazione delle discoteche si ribalta nuovamente seguendo il flusso e la tipologia di pubblico che la frequenta.
Le grandi discoteche continuano ad esistere in quanto poste in localita’ di villeggiatura (es Ibiza, Riccione) mentre quelle provinciali, si trasformano in “piano bar”. Infatti la nuova moda di tendenza vede la discoteca a struttura di disco-pianobar-dinner. Nell’ambito della serata vengono frazionati gli orari del servizio: ristorazione – animazione – ballo. L’ingresso talvolta puo’ essere libero ma con obbligo di consumazione. Vi sono due tipologie di frequentazioni; i ventenni preferiscono i piano bar mentre i trentenni i disco dinner tornando molto in voga la musica “revival” degli anni ‘ 60-70-80.

La musica “latino americana” esplode con lo stile del ballo “in coppia” per i giovani con eta’ superiore a 25 anni. I locali si rinnoveranno nuovamente per seguire questa nuova tendenza sempre piu’ crescente nella richiesta. Contemporaneamente le discoteche di larga frequentazione promuoveranno la musica passata, talvolta ospitando live gli artisti dei decenni passati (anni’ 80-90).

 

 

  • PUBBLICHE RELAZIONI

Molte discoteche nell’ambito della loro organizzazione interno /esterna si affiancano ai responsabili delle “pubbliche relazioni” o definibili “PR”. Essi si occupano di mantenere i rapporti diretti con i clienti che affluiscono al locale.
La figura del “PR” acquisisce cosi’ piu’ mansioni a seconda della grandezza della discoteca. Nei locali grandi il PR si occupa di pubblicizzare la serata, incentivare la serata, distribuendo buoni omaggi o buoni riduzione. Nei locali invece piu’ piccoli il PR si occupano di intrattenere i clienti all’interno della serata, ad es gestendo l’area del prive’.
Cosi il PR ricopre un ruolo che sta fra la figura operativa e quella propriamente commerciale, arrivando a conoscere molto la clientela, i suoi gusti, e quella alto spendente.
Con l’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione (come email, web, sms, facebook), il PR ha potuto evolversi molto e seguire sempre piu da vicino la clientela, abbandonando di fatto le passate “agende”, e velocizzando molto le sue comunicazioni a mezzo inviti.