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CristoforoNania

 

"Cristoforo (Cris) Nania", e' un cantautore Siciliano il 21 Marzo 1956.

 

Un'infanzia difficile e solitaria, lontano dai luoghi familiari e dai riferimenti affettivi; il ritorno al suo paese in età adolescenziale, tanto desiderato, non gli da comunque la gioiosa serenità della familiarità dei luoghi e non ritrova le sue origini, gli affetti e le persone ormai perduti per sempre, come aveva mille volte immaginato. Decide a sedici anni di iniziare l’avventura della sua vita imbarcandosi. Mille storie, mille esperienze e continua ancora oggi, alla continua riprova di se stesso e dei suoi ideali. Ha girato per il mondo e, curioso per indole, non ha mai smesso di cercare e avere sempre nuove esperienze. I suoi scritti, narrano anzi “sentono” sentimenti e situazioni, focalizzano spesso la sofferenza, il dolore, la gioia effimera di momenti che, insiti nell'animo umano e comunque mai causa di rinuncia e di abbandono, diventano anzi motivo di apprendimento, crescita e speranza. Per propria natura è interessato ed istintivamente coinvolto dalle novità o dalle “stranezze”, che comunque non gli creano stupore ma curiosità e che lo spingono, per innata sete di sapere, ad approfondire,  per capire, imparare, per crescere. Rimane quindi attento a ciò che lo circonda, sempre pronto a cogliere ogni segnale di cambiamento. Innamorato della Vita e fortemente attratto dall’universo femminile, così diverso e complesso rispetto a quello maschile. Divorziato, ha due figli maschi. Vive in Sicilia, ma sono frequenti i viaggi fuori di questa. Parla inglese e spagnolo. Legge di tutto e la musica attraversa la sua vita. Ama i colori della terra, rifugge la folla carnascialesca, a meno che non sia lui a crearla. Comunicatore capace, intelligenza al di sopra della media, pensiero istintivo e alle volte quasi precognitivo, è sempre un passo avanti negli eventi. E’un duro con il cuore tenero.

Irene Cammisa.

 

  • DICE DI SE

Scrivo canzoni da sempre, che raccontano del nostro vissuto quotidiano, dell’amore, della donna, della vita, delusioni, gioie, passioni; in maniera molto semplice, perché arrivino, a chiunque lo voglia ricevere, come messaggio dritto al cuore.

Al mio attivo tanti concerti live, un demo intitolato “Storie scritte sul legno” ed un cd titolato “..del mare, del sogno, dell’amore..” Ho parecchi anni “fuori”  ma sempre 25 “dentro” ed un grande sogno nel cuore.

Per me la Musica è una donna nel cuore, un amico vicino, un bicchiere di vino, un sorriso per te.

Cris Nania.

                                                                                                                                                                      

  • DICONO DI LUI

CRISTOFORO NANIA è un cantautore che canta le sue canzoni e recita le sue poesie. Parla d’amore e ama esibirsi per sentire il ritorno delle emozioni della folla. Vuole riscaldare le loro anime trasmettendo sensazioni, lasciando alle parole la leggerezza nel cavalcare le emozioni.

Si esibisce da solo o con una band di bravissimi artisti, che mette nel calderone pop, rock, stile cantautorale, blues, funky, ballate, country, venendone fuori un miscuglio piacevole, per certi aspetti vintage.
I testi e le musiche sono di Cris, messaggi di carattere sociale, si vita quotidiana, di amore e passione. Le loro esperienze musicali li hanno portato in giro per la Sicilia e in piazze diverse in molte regioni d’Italia. Si è anche esibito all’estero, più volte in Cina, a Pechino e Shanghai.

 

  • DICONO DI CRISTOFORO

Rispetto alla sua ultima opera "..del mare, del sogno, dell'amore.."

..."a mio parere mi ricorda molto un mix tra Rino Gaetano e Paolo Conte... mi ricorda la scuola genovese.. con influenze di Paolo Conte e George Brassens... ovviamente ci sarebbe da orecchiare, e ascoltare attentamente i testi... armonicamente è ben strutturato... melodicamente di qualità.. quella qualità "genovese" che stiamo perdendo".

  

“Del mare, del sogno, dell’amore”, il nuovo CD di Cristoforo Nania

Il video promo del brano: “La foto del gruppo” – ha raggiunto circa 110.000 visualizzazioni su

You Tube.

 

  • INTERVISTA

D) Ti conosciamo ormai come uomo palco forte e tosto ma anche “poeta e marinaio”. Ci racconti cosa hanno in comune? La ribellione?

R) La Ribellione? no, quella fa parte della giovane età, dell’entusiasmo legato alla incoscienza ed alle matematiche certezze, che crescendo ti rendi conto non essere poi così certe. Come poeta e marinaio.. non voglio definirmi un Poeta, in quanto sarebbe oltremodo presuntuoso da parte mia, i Poeti sono coloro che sanno fare emergere le parole dalle nebbie. Io sono solo un cantastorie, uno che racconta la vita, la quotidianità, l’amore, il dolore, la passione.. Marinaio sì invece, sin dal profondo. Marinaio perchè uomo libero e libero pensatore, marinaio perché viaggiatore, marinaio perchè assetato di nuove avventure e scoperte. Marinaio perchè per me il mare non ha limiti o confini. E quindi mi rappresenta.

D) Ci racconti come nasce questo CD e cosa contiene nella sua essenza?

R) Si deve sempre tendere alla crescita, al passaggio tra i vari piani dell’anima per potere arrivare alla propria essenza. E cmq si, due anime, il rocker ed il bluesman cantautore. ma.. se guardi attentamente, trovi anche altro..

D) Sei un cantastorie, quelle di vita, come quel video promo che parla di tuo amico Tito…
R) Si, sono un cantastorie e come tale racconto la vita, così come la sento, e la vedo. Uno che racconta storie, sia autografe che di altri che mi abbiano particolarmente colpito. In “Foto di gruppo” racconto dei miei amici, descrivendo le loro paure, desideri e abitudini, così come in quella strofa in cui parlo anche di me. E' stato bello rivedere quelle foto e metterle insieme come un clip, da sfondo alle parole.

D) A me sono sempre piaciuti i tuoi brani come Specchio rotto o Tu sai di Sicilia… la tua è una poesia vissuta… sprigionandoe l’energia che tu hai “incatenato” nei tuoi viaggi di vita, via mari e amori, le passioni e la libertà. Sei sempre rimasto un ribelle… “Tu non cambierai mai…”

 

R)..e sono sempre quel “ribelle”, e sul palco dò sempre tutto di me, interpretando di volta in volta. (a seconda del pubblico presente).

D) Ci racconti cosa è la Sicilia nella tua musica? Tu viaggi il mondo, ma la Sicilia in fondo non l’hai mai abbandonata…

R) La Sicilia, nei miei testi e nella mia musica, altri non è che mia madre, la mia donna, la mia terra di mezzo, tra quello che sono stato da giovane e quello che potrei ancora essere da adulto. Un rifugio cui tornare, un modo di pensare, un modo di vivere e di essere. Noi siciliani siamo aperti al mondo e tutto il mondo è passato da noi. La Sicilia è una puttana che si vende ma anche una vergine che si dona pudica. Io sono figlio di quella puttana e di quella vergine.

D) Qual’è il pensiero che ti fa sognare?

R)..il pensiero che mi fa sognare dici.. bè essenzialmente amo donare il sorriso. Ma se devo essere egoista, allora il mio sogno, uno dei pochi ancora da realizzare, è essere riconosciuto per ciò che faccio e per come lo esprimo, è anche avere un intero stadio che canta con me le mie canzoni! Hua! Da sballo!

D) Come ti vedi tra 5 anni?

R) Ci pensiamo tra 5 anni? :)

D) La tua moto è sempre la stessa? Magari un video alla “Easy rider” non sarebbe male fare sulle strade di Sicilia..

R) La mia moto è sempre una custom, rigorosamente easy rider :) utilizzata d’estate e d’inverno. Non si cambia mai del tutto. E pur vestendo alle volte, panni diversi, sotto ci sono sempre io! Quindi la moto è la moto, quel simbolo di libertà cui non voglio assolutamente rinunciare… sino a che potrò cavalcarla!!

D) Se dovessi scegliere una città, un ricordo, un brano, una frase… per creare un brano nuovo…. quali sarebbero? E perché?

R) Una città? Genova; e partendo da lì ripercorrere tutte quelle che ho visitato in tutti questi anni. A Genova vi era la scuola cantautorale, che ha cambiato la melodia classica. A quella scuola anni 70 io sono cresciuto musicalmente. dopo di loro il vuoto. Le case discografiche tendono solo all’immagine, ragazzotti piacioni che dopo due mesi non ricordi più. Pochissime le eccezioni. Mentre ancora oggi, il grande Fabrizio de Andrè, pur da morto non fa che raccogliere nuovo consenso tra i giovani. Ecco io vorrei poter riuscire a dare e fare questo come lui…

I brani nuovi dicevi.. non serve una città ma solo il momento, l’attimo, il ricordo, o il presente, che ti stimolano ed allora diventa un profluvio di parole, che poi viene corretto, misurato, aggiustato accorciato o allungato, sino a farne una canzone.

 

 

  • UN PO DI CRISTOFORO

La musica gli da quella magia non riscontrabile nel suo quotidiano, quando è sul palco, lui chiude gli occhi e il mondo non esiste più.Sul palco si sente elettrico, riempito, sazio, guarda senza vedere, è lui e la sua musica, le note, le parole.I testi delle sue canzoni sono semplici, diretti. Parla di quotidianità, della vita, d’amore, di passione e di poesia.

 

Le sue canzoni nascono ascoltando e guardando ciò che gli vive intorno, una storia raccontata, un tramonto che ispira, una donna corteggiata, o anche solo perché glielo chiedono.Qualcuno  affermava che bisogna avere un mito nella vita. Perché soltanto chi ha un mito a cui credere vive una vita degna d’essere vissuta. E nelle sue canzoni, tra le parole che si rincorrono si sente forte la presenza di un mito di riferimento, l’universo femminile.

 

Questa raccolta di canzoni è un viaggio di ricerca; una confessione di sé, canzone dopo canzone, parola dopo parola, per dare voce alle storie personali vissute che poi sono quelle di tutti, storie animate spesso dalla figura femminile.Donna come amore, donna come forza che investe i sensi e la mente, sorgente di sentimenti tormentosi, d’immagini profonde, di ricordi semplici e comuni, ma straordinari. La donna è ciò che rinfranca dall’aridità delle emozioni, vento fresco che rinfresca dall’apatia.

 

 

Cristoforo, riproduce il suo vissuto, vivere e sentire attraverso canzoni e versi che accompagnano chi ascolta, in questo viaggio emozionale che alla fine sarà un regalo per tutti quelli che ne sapranno apprezzare il valore, come una dedica per il cuore e la ragione di ciascuno.“Fu quel giorno per caso..” così recita la prima canzone del cd ”del sogno del mare, dell’amore” ma non fu per caso, fu voluto, fu scelta di vita, ancorché giovanissimo decide di partire e imbarcarsi. E lì lui nasce alla vita, …era come volare.

 

Il mare ha avuto grande importanza per lui, e ritorna sempre nelle sue canzoni, come la madre, di cui non ha potuto godere gli affetti.. Il mare, simbolo di libertà senza confini, di nuove emozioni ed esperienze. I suoi racconti le sue esperienze, alle volte tratte da un quadro, altre volte da un racconto, altre ancora dal vedere alcuni denigrati solo perché “diversi”, solo perché sognatori. Per lui, per loro, ha scritto “Non svegliarsi”, un brano che sottolinea come non sia un errore sognare. I sogni non sono difetti.

 

Comunicatore capace, intelligenza al di sopra della media, pensiero istintivo e alle volte quasi precognitivo, è sempre un passo avanti negli eventi. E’un duro con il cuore tenero.

 

Un grande sogno, che egli reputa l’unico che gli è rimasto da realizzare, è essere riconosciuto per ciò che ha fatto ed avere un intero stadio che canta con lui le sue canzoni!

 


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"LaFavolaBlu" ringrazia pubblicamente e sentitamente

Cristoforo Nania

per la sua disponibilita' e per l'autorizzazione alla pubblicazione del suo ritratto artistico.