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Antonello Venditti | Campo De’Fiori | Sinfonica

28 settembre 2019

Strano ma assolutamente vero riscoprire un grande successo di un cantautore Italiano,

riadattato per un’accompagnamento orchestrale: degno di nota!

 

Le azzurre maree di un Sognatore romano

nella musica pop Italiana:

"Antonello Venditti"

 

AntonelloVenditti

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"Antonello Venditti" all’anagrafe Antonio, nasce a Roma l’8 marzo del 1949.

Sin da giovanissimo si appassiona di musica, studiando pianoforte e già nel 1969 firma il suo primissimo contratto discografico. Le occasioni per esibizioni dal vivo arrivano nello stesso periodo, proponendosi al pubblico del Folkstudio, importante locale di Roma, dove al tempo suonava già anche Francesco De Gregori, col quale collabora in seguito.

Le prime produzioni alternano testi in italiano con altri in romanesco e seguono tematiche sociali (È la fine della vita, Ciao uomo, Roma capoccia, L’ingresso della fabbrica, Mio padre ha un buco in gola e E li ponti so’ soli). Il vero successo arriva alla metà degli anni ’70 quando pubblica il singolo e omonimo album Lilly (1975), che lo porta al primo posto della hit-parade e dopo l’uscita di Buona domenica (1979) si prende una pausa di qualche anno.

In seguito fonda una sua etichetta discografica (Heinz Music) e con questa produce altri album fortunati come Cuore (1984) e Venditti e segreti (1986). In questo periodo sono degni di nota anche il suo primo live Circo Massimo (1983) e il successivo Centocittà (1985).

 

Verso la fine degli anni ’80 il suo genere prende una direzione completamente nuova, meno pianoforte e più ritmica negli arrangiamenti musicali, come nell’album In questo mondo di ladri (1988).

Di grande impatto invece l’album raccolta Antonello nel paese delle meraviglie del 1997, dove rivisita i suoi successi maggiori riarrangiando le musiche in chiave sinfonica accompagnato dall’orchestra diretta dal M° Renato Serio.

 

height=338 In sintesi la carriera artistica di Antonello Venditti:

 

 

  • 1969: è l’anno degli inizi della musica in pubblico e il periodo della frequentazione del Folkstudio dove si esibisce insieme ad altri cantautori emergenti.
  • Anni ’70: è il periodo in cui si ha la vera produzione discografica dell’artista romano con brani di stampo sociale; il grande successo inizia intorno al 1975 con la pubblicazione di Lilly e seguono poi altri come Ullalla (1976), Sotto il segno dei pesci (1978) e Buona domenica (1979).
  • Anni ’80: con la fondazione della sua etichetta discografica produce altri album di buon successo come Sotto la pioggia (1982), Circo Massimo (1983), Cuore (1984), Centocittà (1985) e Venditti e segreti (1986); In questo mondo di ladri del 1988 segna il cambio dello stile musicale, che continuerà anche negli album successivi.
  • Anni ’90: un’evoluzione nello stile musicale lo ritroviamo nell’album pubblicato nel 1997, Antonello nel paese delle meraviglie, dove ripropone diversi suoi brani di successo con arrangiamento sinfonico.
  • 2000 : in questo lasso di tempo escono produzioni in cui si denota la maturità artistica del cantautore, come Goodbye Novecento (2000), Che fantastica storia è la vita (2003) e Dalla pelle al cuore (2008); nel 2009 viene pubblicato L’importante è che tu sia infelice, romanzo autobiografico che gli valgono diversi riconoscimenti.

 


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